I principali centri ceramici italiani: da Deruta a Caltagirone
Una panoramica geografica e storica dei distretti ceramici più importanti della penisola: Umbria, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia.
Un archivio documentale sui principali centri ceramici italiani, dalle botteghe di Deruta alle manifatture di Caltagirone, con approfondimenti sulle tecniche storiche di tornitura, smaltatura e cottura.
Centri ceramici italianiAnalisi e descrizioni sui principali aspetti della produzione ceramica artigianale in Italia.
Una panoramica geografica e storica dei distretti ceramici più importanti della penisola: Umbria, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia.
Come si lavora l'argilla sul tornio, come vengono applicati gli smalti e quali temperature vengono raggiunte nei forni a legna e a gas.
Dalle origini etrusche e romane ai grandi centri rinascimentali fino alle produzioni novecentesche: come si è evoluta la terracotta italiana nel tempo.
Il comune di Deruta, in provincia di Perugia, conserva una produzione ceramica ininterrotta dal XIII secolo. Le sue botteghe artigianali sono documentate in tutto il mondo attraverso collezioni museali e studi storico-artistici.
Leggi l'analisiQuattro aree geografiche che definiscono l'identità ceramica italiana.
Il centro amalfitano di Vietri sul Mare è noto per le ceramiche dai colori brillanti e i motivi floreali e marini che caratterizzano le tradizioni artigianali della Campania.
Le ceramiche di Vietri si distinguono per i piatti dipinti a mano con pesci, limoni e sole, un repertorio iconografico consolidato nella seconda metà del XIX secolo e rimasto sostanzialmente invariato nelle botteghe artigianali contemporanee.
La produzione locale utilizza argille estratte dalla provincia di Salerno e smalti piombosi tradizionali, applicati a pennello prima della seconda cottura.
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